MILLEPIEDI – BAIX MAESTRAT : GEMELLI CORRIDORI
di Franco Iannilli
Cominiciò per caso nell’Inverno del 2000 l’ “attrazione fatale” tra i MILLEPIEDI di Ladispoli e il CLUB ATHLETISME BAIX MAESTRAT di Benicarlò (Spagna). Il sottoscritto andò in visita alla cittadina iberica gemellata con Ladispoli con una delegazione ufficiale del Comune di Ladispoli. Era in programma la “Festa del Carciofo” locale e, tra un banchetto a base di “paellia valenciana” e un brindisi con le autorità locali, feci conoscenza con l’allora Assessore allo Sport . Il giovanotto, alla mia domanda riguardo le associazioni presenti in loco, mi segnalò il C.A. BAIX MAESTRAT che muoveva i primi passi dopo aver ottenuto l’uso di una bellissima (e invidiatissima da parte nostra) Pista di Atletica. Ripartii dopo un paio di giorni senza però aver avuto contatti diretti con i vertici di questo team. Due mesi dopo, grazie all’aiuto del nostro Sindaco e del Delegato allo Sport Pietro Ascani, riuscii a stabilire un contatto con il Presidente del Club Gerard Serrat-Cifre. Subito si stabili un bel rapporto di simpatia reciproca e organizzammo una trasferta per permettere a loro di venire a Ladispoli a Aprile e, successivamente a Giugno, partecipare noi alla loro gara sulla distanza della Mezza-Maratona. E così iniziò un fitto scambio di visite tra i due sodalizi, primo e, per ora, unico esempio di “gemellaggio sportivo” tra squadre di Ladispoli e Benicarlò. Un primato che orgogliosamente i Millepiedi vantano e che si spera con gli anni sia imitato dai sodalizi degli altri sport a Ladispoli. In questi sei anni di ospitalità reciproca abbiamo conosciuto la lusinghiera realtà dell’atletica spagnola e la grande passionalità degli atleti castilliani. Noi da parte nostra abbiamo cercato di trasmettere alcuni tra i valori che hanno reso popolare e simpatici i Millepiedi in questi lunghissimi anni di operatività come l’amicizia, la lealtà e la gratitudine. Fino ad ora sono stati ventuno i Millepiedi che hanno calcato le strade della “Mezzamaratona di Benicarlò” e, ogni volta, sono stati sempre diversi rispetto agli atleti dell’anno precedente: in questo modo miriamo a far correre almeno una volta nella vita a Benicarlò tutti i Millepiedi che fanno parte del Gruppo. Un segno di gratitudine e di riconoscenza verso i nostri atleti che ogni domenica corrono o marciano sulle strade di tutta Italia

DI CORSA VERSO BENICARLO'
(dalla "COCCINELLA" di Dicembre 2006)
Quella che segue è una cronaca semiseria della recente trasferta a Benicarlò in occasione della gara podistica organizzata dal locale Club Athetlisme Baix Maestrat. Partenza all’alba del 21 ottobre dall’aeroporto di Ciampino con volo low cost per Valencia. Subito all’arrivo un primo doppio problema che ha coinvolto il presidente della Millepiedi, Franco Iannilli, e i consiglieri comunali di maggioranza, Pietro Ascani, e opposizione, Fiovo Bitti. Iannilli sarà anche forte nella corsa (i maligni dicono che è stato forte nella corsa), ma con la macchina lascia un po’ a desiderare, soprattutto se questa automobile ha il cambio automatico e non vuole saperne di partire. Ed è così che alla guida della stessa si è posto Ascani, affiancato da Bitti, con il risultato che, quando metti sinistra e destra alla guida, invece di andare ad est, e quindi verso Benicarlò e il mare, i nostri hanno puntato verso nord, e quindi verso la montagna. Comprata una cartina della regione valenciana, tutto è diventato più facile, tanto che la Millepiedi ha raggiunto l’obiettivo, il paese gemellato con Ladispoli, come ci ricordano all’entrata dello stesso, in tempo utile per approfittare della prima paella. E sì, perché è bene dire da subito, e qui occorre necessariamente essere seri, che i nostri amici spagnoli sono delle persone squisite ed ospitali. Nulla ti fanno mancare, tanto che, per l’ennesima volta, crediamo che sia il caso di insistere sull’importanza di visitare Benicarlò. Andateci, non ve ne pentirete (magari anche a gennaio per la loro sagra del carciofo o per le ferie estive). Paella, baci, abbracci e pacche sulle spalle hanno accompagnato gli atleti fin sotto lo striscione della partenza. Certo, è dura correre 21 chilometri dopo aver mangiato tanto, ma, comunque, il risultato di grido non è mancato, ad iniziare dalla performance di Emanuele De Simone che, con il suo un’ora, 18 minuti e 44 secondi, si è piazzato primo di categoria e settimo assoluto. A 21 anni, Emanuele si conferma, quindi, una delle migliori speranze della podistica laziale e non solo. Poco dietro è arrivato Gabriele Chiocca, che, più di altri, ha sofferto il cambio di alimentazione, seguito da presso da Massimo Proietti, che ha chiuso la gara in poco più di un’ora e 21 minuti. Nonostante il percorso non esattamente pianeggiante, soddisfazioni sono state raccolte anche dagli altri atleti in campo, ad iniziare da Fiovo Bitti, il quale, per festeggiare il suo record personale (1h45’17”) ha cambiato la sua maglia nera, con la quale aveva corso, nella rossa dell’organizzazione; piazzati anche Enrico Ciani e, soprattutto, Alfredo Tonnini, er fornaretto, che, nonostante i suoi 74 anni appena compiuti, ha chiuso la sua fatica in due ore, tre minuti e 47 secondi. A chiudere il gruppo, Franco Iannilli che ha “sprintato” su Renzo Bellucci, il quale, nella sua nuova veste, ha marciato per i 21 chilometri del percorso. I nostri sono stati accolti con il tricolore e con la nota canzoncina che ha accompagnato le notti mondiali in Germania. Oltre alla mezza maratona, si è disputata anche una gara più breve, alla quale hanno partecipato l’assessore allo sport, Pietro Ascani, in completa tenuta nera…., e Massimo Di Ianne. Per tutti comunque (soprattutto per il nostro fornaretto) un massaggio defatigante, mentre per Ascani e Iannilli vi è stata la fatica supplementare della premiazione. Passata la corsa è tornata in pista nuovamente la paella nelle sue diverse espressioni. Di nuovo partenza all’alba, questa volta da Valencia, non prima, però, di aver salutato i nostri amici spagnoli, con i quali l’appuntamento è per la Correndo nei giardini, la gara che tradizionalmente richiama centinaia di podisti alla vigilia della maratona di Roma.